La sedazione nella diagnostica delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

 

Dottor Egidio Barbi (pediatra-anestesista) Dottor Stefano Martelossi (pediatra-gastroeneterologo)

Clinica Pediatrica- IRCCS Burlo Garofalo”-Trieste

 

L’endoscopia , generalmente bassa, cioè colonscopia, ma talvolta anche alta, gastroscopia, rappresenta un momento imprescindibile nella valutazione del paziente con malattia infiammatoria cronica intestinale . Di fatto è l’esame che permette una diagnosi certa mediante biopsia , ed è di importanza fondamentale nel seguire il paziente al fine di valutare la risposta ai diversi trattamenti.

Si tratta certamente di un esame che ha un certo grado di invasività e sgradevolezza, sicuramente maggiore nel bambino rispetto all’adulto, con una componente netta di dolore, esacerbato dall’infiammazione in fase acuta.

La possibilità di svolgere l’endoscopia in sedazione rappresenta pertanto un vantaggio cruciale per il paziente in quanto  eliminando la sofferenza permette l’esecuzione di un numero maggiore di procedure garantendo un controllo migliore dell’attività di malattia e quindi di migliorare anche il programma terapeutico.

La sedazione è uno stato di depressone della coscienza medicalmente indotto, sostanzialmente assimilabile ad una anestesia “leggera”, eseguita esclusivamente per via venosa,  che permette l’esecuzione della procedura con abolizione del dolore per il paziente.

I farmaci utilizzati per la sedazione sono farmaci di pertinenza anestesiologica e pertanto presentano una componente di possibile rischio ( depressone dell’attività respiratoria)  e vanno utilizzati da personale adeguatamente addestrato. Storicamente la sedazione veniva eseguita solo da anestesisti in sala operatoria  ma, poiché le risorse anestesiologiche sono limitate, questo comportava lunghi tempi di attesa, difficoltà di programmazione, ed una sostanzialmente ridotta  utilizzazione della sedazione. Da qualche anno  grazie all’uso di farmaci sempre più maneggevoli  e allo sviluppo di “protocolli” di adeguato addestramento del personale, la sedazione viene svolta da personale addestrato sia nell’adulto ( direttamente dal gastroenterologo) che nel bambino ( dal pediatra).

Questo ha permesso un ampliamento enorme della possibilità di eseguire procedure in sedazione.

Nel nostro reparto personale dedicato (pediatra anestesista, pediatri e infermieri dopo addestramento generico-PBLS- e specifico) esegue le sedazioni direttamente nella salette endoscopica, evitando al bambino il viaggio in sala operatoria , permettendo la costante presenza del genitore affianco al figlio in tutte le fasi dell’esame (all’addormentamento ed al risveglio), allargando di fatto moltissimo le possibilità di eseguire l’esame con il risultato finale netto di un miglior controllo della malattia. Uno studio mediante questionario ci ha recentemente permesso di valutare l’attitudine dei pazienti e dei genitori nei confronti di questa pratica. La sedazione è risultata gradita, sistematicamente richiesta e ben tollerata da tutti i pazienti con MICI che sono stati intervistati. Il problema maggiore dichiarato dai pazienti è quello della pulizia intestinale con sostanze osmotiche il giorno prima dell’esame, a conferma che l’esame in sé, quando eseguito in sedazione, per i piccoli pazienti “non è più un problema”.